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Trani
La
vicinanza al mare nel quale si riflette, l'aria austera e leggera, la
pietra luminosa fanno della Cattedrale di Trani, dedicata a S. Nicola
Pellegrino, una delle regine delle chiese di d’Italia.
Singolare la storia del suo santo: Nicola pellegrino,
un giovane proveniente dalla Grecia e diretto a Roma,
sbarcò nel 1094, sui moli di Otranto, porto del Salento, famoso per
i suoi traffici con l’oriente. Solo due decenni prima, nel 1071, i normanni
di Roberto il Guiscardo, conquistando Bari, capitale del catepanato,
avevano posto fine per sempre al secolare dominio bizantino in Italia.
Erano anni di grandi trasformazioni e fermenti.
Continuavano però incessanti, gli scambi di merci, soldati e pellegrini
tra la Puglia e l’oriente e le vie percorse dai pellegrini non erano
mai deserte. Nicola decise di recarsi a Trani dove arrivò nel mese di
Maggio. Forse questo fanciullo preso dall’amore di Cristo apparteneva
alla schiera dei semplici e dei puri di cuore.

S.
Nicola Pellegrino.
Circondato da altri fanciulli, girava con una croce per le vie di Trani,
cercando di risvegliare le coscienze ed esortando i cittadini alla penitenza.
Molti furono infastiditi dal grido ossessivo, kyrie eleison,
ripetuto da Nicola con un sorriso stampato sul volto.
Erano anni in cui la grandezza delle città e delle comunità era valutata
anche dalla grandezza e pregio delle sue cattedrali e dall’importanza
delle reliquie ivi custodite. E così, la morte improvvisa del giovinetto,
fu da alcuni interpretata come un segno del Signore. Senza indugi venne
elevato agli onori degli altari e per custodirne il corpo la comunità
di Trani edificò una delle più belle ed eleganti chiese del mondo.
Il Castello Svevo di recente è tornato agli antichi splendori
dopo lunghi lavori di restauro. Il maniero fu costruito nel 1233 per
volontà di Federico II di Svevia, magnifico e originale sin da allora,
perché affacciato sul mare che, anticamente, riempiva il fossato di
difesa.
Il porto, una magnifica insenatura naturale, è il centro della vita
sociale ed economica di Trani, sin da quando fiorivano i commerci con
il nord Europa, l'oriente, Venezia e Ragusa. Qui, nella zona orientale
sorsero, proprio a pochi metri dalle antiche bitte d'ormeggio, i bellissimi
palazzi gentilizi delle famiglie più importanti e nobili della città.
Gli Statuti Marittimi, gli "Ordinamenta Maris", il primo codice marittimo
del Medioevo, in cui si stabilivano regole sul diritto marittimo e della
navigazione, furono promulgati nel 1063 sotto i portici che si affacciano
sulle banchine del porto.
La Chiesa di Ognissanti del XII sec. , un altro piccolo gioiello
della architettura romanico-pugliese, fu edificata dai Cavalieri Templari
che scelsero di risiedere a Trani perché la città fu anche un centro
ospitale per pellegrini e crociati, diretti o provenienti dalla Terra
Santa.

La
Sinagoga
Nel Medioevo la presenza di una consistente, operosa e colta colonia
ebraica concentrata nella giudecca, nel cuore dell' abitato, favorì
lo sviluppo dell'economia di Trani. Ben quattro le sinagoghe,
ma la storia ne ha conservate solo due, tutt'ora visitabili.
Questo quartiere, ancora oggi facilmente individuabile dal nome delle
vie, e' rimasto lo stesso dell'epoca: si estende da Porta Antica fino
alle Chiese di Scola Nova e S.Anna, in origine due dei quattro luoghi
di culto.
Lapidi, iscrizioni, luoghi, nomi, sono le esili ma importanti testimonianze,
sparse per il bellissimo centro storico, che raccontano, insieme ai
magici spazi delle piccole sinagoghe, la vita di questa importante comunità
arrivata qui, forse ancor prima dell' anno mille, con le invasioni dei
Saraceni.
L' Imperatore Federico II di Svevia, che favorì nel suo impero la pacifica
convivenza tra i diversi popoli del meridione d'Italia, non trascurò
gli ebrei di Trani: a loro cedette il monopolio della lavorazione e
rivendita della seta grezza in tutto il Meridione. Da questa comunità
ricca e fiorente, uscirono biblisti e Talmudisti famosi come Isaiah
ben Malì il Vecchio, nato nel 1180 a Trani, dove fondò una scuola
talmudica, e suo nipote, Isaiah il Giovane, famosi agli studiosi
di storia ebraica per i loro commenti alla Bibbia.

Interno
della Sinagoga.
Con l' avvento degli Angioni la situazione cambiò: tramontò il sogno
federiciano di città ricche e importanti, come Trani e Lucera, in cui
far convivere ebrei, musulmani, latini e greci, moschee e sinagoghe
insieme alle chiese cristiane. Gli ebrei divennero vittime di persecuzioni
e di accanite azioni di proselitismo che in poco tempo portarono al
disfacimento completo delle comunità.
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