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Barletta
Barletta, sulla costa Adriatica,
è facilmente raggiungibile in autostrada partendo da Masseria Canestrello.

Arenile di Barletta in una foto del
1937.
E’ una città marinara, molto “pugliese” e quindi animata,
un po’ chiassosa, urbanisticamente disordinata. Ma ha un bel centro
storico, molto vissuto ed è piacevole da visitare e ricca di cose
da vedere. Barletta è anche un buon posto per fermarsi a gustare gli
intensi sapori della cucina di pesce.
Se poi vi interessa anche la pittura impressionista o volete solo
inserire una pausa pittorica al vostro vagabondare, programmate allora
una gita al Castello di Barletta in cui sono
esposte le tele di De Nittis.

Inverno.
Giuseppe De Nittis, importante pittore dell’800, nacque a Barletta
nel 1846, ma operò per gran parte della sua vita nella stimolante
Parigi degli impressionisti.
I suoi quadri del bel mondo dell’alta borghesia parigina, sono una
festa per gli occhi e un felice tuffo negli ambienti e le case di
fine ‘800. Sulle buone guide turistiche troverete tutte le notizie
utili.
Noi vogliamo solo segnalarvi delle piccole tele di paesaggi pugliesi
o campani, rive dell’Ofanto, campagne, il Vesuvio, per lo straordinario
uso della luce di cui De Nittis si dimostrò maestro.

Rive
dell'Ofanto.
La visita alla Pinacoteca, vi darà anche l’occasione per visitare
il magnifico castello di Barletta che, affacciato sul mare e costruito
in pietra bianca, regala una vista superba sull’azzurro dell’Adriatico.
I suoi sotterranei hanno una scenografica grandezza che lascia stupiti.

Duomo.
Poco lontano sorge la sua Cattedrale, particolarmente interessante
perché, in soli pochi metri, dal portale al transetto, potrete osservare,
nella forma degli archi, le trasformazioni architettoniche del medioevo.
Fu infatti costruita in tempi diversi e, al suo impianto romanico
originale, si innestò un ampliamento gotico.
La nostra regione, per oltre duecento anni, (1095-1292), fu attraversata
da folle di crociate che si imbarcavano diretti in oriente.
Il porto di Barletta, insieme a tutti gli altri porti pugliesi, divenne
un importante punto di partenza per raggiungere la terrasanta via
mare. Di quella stagione restano gli ospizi per i pellegrini, i ricoveri,
gli insediamenti degli ordini ospedalieri, alcune chiese.

Il
"Colosso" davanti la Chiesa del Santo Sepolcro.
La Chiesa del Santo Sepolcro, con la sua architettura unica,
frutto di contaminazioni tra artigiani e scalpellini locali, elementi
importati dall’oriente dai crociati e del romanico francese, è testimone
di quella stagione e dei grandi flussi di viaggiatori e pellegrini
europei che animarono la Puglia medioevale.
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